Da un pò di tempo sto trascurando questo blog come non vorrei. Il lavoro mi ha assorbita quasi completamente in questo periodo e raramente ho trovato il tempo di passare a farvi visita sui vostri siti personali. Agosto sta quasi sfumando sotto i miei occhi e le mie vacanze iniziano per davvero solo ora. Dopo Ferragosto è giunto finalmente il tempo di partire; e lo faccio quasi di nascosto, in punta di piedi. Il mio soggiorno in Svizzera sarà dei più tranquilli possibili e conto di sfruttare al massimo questi dieci giorni per rilassarmi a dovere e dare la giusta importanza a quello che mi circonda. Una vacanza all'insegna della natura, come direbbe Licia Colò. Dove sono i magici colori della vita i veri protagonisti. Un qualcosa che spero mi dia tanto e mi resti impresso nella memoria per molto tempo [...] Anche se a in tutta onestà, come ho detto ieri al Piccolo Lord, le città per me dovrebbero esser fatte solo di cemento, grandi spazi culturali e molte vetrine luccicanti. Ringraziamenti Particolari.
* A. [Lettrice in Vacanza] figlia del mio capo, che è diventata all'improvviso di nuovo gentile e appicicosa con me e si è dimostrata particolarmente interessata e ironica al mio periodo vacanziero.
* Il Piccolo Lord. Mercoledì mi ha scortata per tutta la provincia di Vicenza, in lungo e in largo, alla ricerca di un Centro 3 aperto. Senza risultato.
* J. per avermi telefonato da Parigi ed essersi rivelata ancora la mia migliore confidente. Ci vediamo al mio ritorno!
* M. per quel suo ultimo sorriso e quel suo arrivederci sincero.
Mi é bastato vedere Il Piccolo Lord maneggiare questo cosino minuscolo della 3 fra le mani per innamorarmene completamente. Chattare finalmente dal cellulare senza noia e lontana dal computer ora sembra un desiderio realizzabile e non più così lontano.
Ho la testa pesante questa sera.
E' da un pò di tempo che rincasando dal lavoro, con il cammino illuminato dal sole sulla via del tramonto, mi ritrovo a studiare le sfumature bianche dell'alto. Da piccola, seduta sul sedile posteriore della macchina di papà, spalancavo completamente il finestrino per farvi uscire la testolina e puntare le dita contro le nuvole, attribuendo a quelle figure un significato ed un nome ben preciso, come solo la mente di un bambino più fare. Erano sagome bianche da un perimetro sempre irregolare e diverso: figure fantastiche e con un autentico dono di sdoppiamento. Nuvole di un vapore candido che ero io a moltiplicare e sviluppare nella mia fervida fantasia. Più le ruote dell'auto si muovevano e più le figure si trasformavano in altre. Ed erano coniglietti di latte, ruscelli attraversati da cigni bellissimi e passerotti appena usciti dal nido. Davvero la mente dei bambini è un mistero [...] Poi il Vuoto. Crescendo ho dimenticato di disegnare le nuvole. Ma in questi giorni d'estate e d'aspettativa, riesco a ritrovare il mio sguardo verso l'azzurro. E quelle nuvole hanno un sapore diverso: sembrano davvero le stesse della mia infanzia [...] Solo questa melodia di Moby poteva riportarmi a loro [...]
- Giorno! Avete il dvd di "Lussuria" allegato a Parorama? -
De Verdad Lo Soy.







